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COME NASCE IL BLOG- l’archetipo del Viandante.

Aggiornamento: 7 feb




Chiara Giubellini


L’idea che ha portato alla creazione di questo blog scaturisce da un personale interesse per i fenomeni di confine, sempre più accentuati nelle nostre realtà sociopolitiche. Come evidenziato dal filosofo tedesco Bernhard Waldenfels, « L’estraneo è un fenomeno di confine per eccellenza» ( Waldenfels 2008)…. « il soggetto moderno si presenta come un essere in cerca del suo posto senza averne uno, e tale da non potersi nemmeno più ergere a rappresentante di una ragione unica» (ibidem). Parole che certamente rieccheggiano in una contemporaneità pervasa da flussi migratori che fanno sempre più parte delle nostre realtà quotidiane, vedendoci talvolta anche protagonisti come viandanti. Non è però necessario essere faccia a faccia con uno straniero per fare i conti con “ un altro da sé”. Ogni forma di relazione implica il rapportarsi con un diverso da noi, da accogliere nelle sue varie sfumature.

Ecco che prende forma la figura del viandante, che può assumere sembianze archetipiche, se si considera per esempio il terapeuta come un viandante della psiche.

Mentre il progetto di formalizzare idee e riflessioni in un blog stava per prendere forma,  la sincronicità ha voluto che in una consultazione dell’I-Ching, emergesse l’esagramma 56. LÜ- Il Viandante, da cui desidero estrapolare alcuni passaggi:

 

«… Il viandante non ha fissa dimora, la sua patria è la strada. Perciò deve curarsi di essere interiormente retto e saldo, di trattenersi solo in luoghi convenienti e di frequentare solo persone buone….Il viandante è modesto e discreto. Interiormente non smarrisce se stesso, e perciò troverà un luogo di riposo.»

 

                                                                                                                                            ( I-Ching, pp.250-252)

 

Il viandante ritratto nell’esagramma dell’I-Ching si discosta dai luoghi comuni che lo associano ad accezioni riduttive del termine, come per esempio colui che è in fuga da... colui che non si adatta a..etc..

 

Nel complesso, i fenomeni di confine spaziano oltre il tema dell’estraneo; li possiamo ritrovare su vari livelli e in vari ambiti: dal piano intrapsichico, nella diastasi tra proprio ed estraneo, medesimo e altro; a piani collettivi come i confini tra uomo e donna, i confini tra stati -con i conflitti che ne derivano. Gli spunti di riflessioni non mancheranno..

 

Buona lettura!


Bibliografia




(EN) HOW THE BLOG WAS BORN - the archetype of the Wanderer.

 

The idea that led to the creation of this blog stems from a personal interest in border phenomena, which are increasingly accentuated in our sociopolitical realities. As highlighted by the German philosopher Bernhard Waldenfels, « The stranger is a border phenomenon par excellence» ( Waldenfels 2008)…. «The modern subject presents himself as a being in search of his place without having one, and such that he can no longer even set himself up as the representative of a single reason» (ibidem). Words that certainly resonate in a contemporaneity pervaded by migratory flows that are increasingly part of our daily realities, sometimes also seeing us as protagonists as travellers. However, it is not necessary to be face to face with a foreigner to deal with "someone other than oneself". Every form of relationship involves relating to someone different from us, to be welcomed in its various nuances.

 

Here the figure of the traveler takes shape, which can take on archetypal features, if for example the therapist is considered as a traveler of the psyche.

 

While the project of formalizing ideas and reflections in a blog was about to take shape, synchronicity wanted that in a consultation of the I-Ching, hexagram 56 emerged. LÜ- The Wanderer, from which I would like to extrapolate some passages:

 

«… The traveler has no fixed abode, his homeland is the road. Therefore he must take care to be internally upright and firm, to stay only in convenient places and to associate only with good people... The traveler is modest and discreet. He internally does not lose himself, and therefore he will find a place of rest."

 

                                                                                                                                             (I-Ching, pp.250-252)

 

The traveler portrayed in the hexagram of the I-Ching deviates from the clichés that associate him with a misfit, with someone on the run from... in fact, the reductive meanings of the term are frequent.

 

Border phenomena range beyond the theme of the stranger, we can find them on various levels: from the intrapsychic level, in the diastasis between one's own and the stranger, the same and the other; to collective plans such as the borders between men and women, the borders between states - with the resulting conflicts.

 

It is precisely on the border where we will move...

 

Enjoy the reading!



(FR) COMMENT LE BLOG EST NÉ - l'archétype du Vagabond.


L’idée qui a conduit à la création de ce blog découle d’un intérêt personnel pour les phénomènes frontaliers, de plus en plus accentués dans nos réalités sociopolitiques. Comme le souligne le philosophe allemand Bernhard Waldenfels, « L'étranger est un phénomène frontalier par excellence » (Waldenfels 2008)…. « le sujet moderne se présente comme un être en quête de sa place sans en avoir, et tel qu'il ne peut même plus s'ériger en représentant d'une seule raison » (ibidem). Des mots qui résonnent certainement dans une contemporanéité imprégnée de flux migratoires qui font de plus en plus partie de nos réalités quotidiennes, nous considérant parfois aussi comme des protagonistes en tant que voyageurs. Or, il n’est pas nécessaire d’être face à face avec un étranger pour avoir affaire à « quelqu’un d’autre que soi ». Toute forme de relation implique une relation avec quelqu'un de différent de nous, à accueillir dans ses différentes nuances.

Ici prend forme la figure du voyageur, qui peut prendre des traits archétypaux, si par exemple le thérapeute est considéré comme un voyageur du psychisme.

Alors que le projet de formaliser des idées et des réflexions dans un blog était sur le point de prendre forme, la synchronicité l'a dicté lors d'une consultation du I-Ching, l'hexagramme 56. LÜ- Le Vagabond a émergé, dont je voudrais extrapoler quelques passages :


«… Le voyageur n'a pas de domicile fixe, sa patrie est la route. Il doit donc veiller à être intérieurement droit et ferme, à ne séjourner que dans des endroits convenables et à ne fréquenter que de bonnes personnes... Le voyageur est modeste et discret. Intérieurement, il ne se perd pas et trouvera donc un lieu de repos. »

(I-Ching, pp. 250-252)


Le voyageur représenté dans l'hexagramme du I-Ching s'écarte des clichés qui l'associent à un inadapté, à quelqu'un en fuite... en fait, les sens réducteurs du terme sont fréquents.

Les phénomènes de frontière dépassent le thème de l'étranger, on les retrouve à différents niveaux : depuis le niveau intrapsychique, dans le diastase entre le sien et l'étranger, le même et l'autre ; aux projets collectifs comme les frontières entre hommes et femmes, les frontières entre Etats - avec les conflits qui en résultent.

C'est justement à la frontière que nous nous déplacerons...

Bonne lecture !



 

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Chi sono? Da oltre 10 anni, sono un Medico Chirurgo, con ampia esperienza clinica acquisita in ambito psichiatrico istituzionale, sia in Italia che all'estero. Sono Psicoterapeuta qualificata, Analista Junghiana, Socio Analista del Centro Italiano di Psicologia Analitica e dell'International Association of Analytical Psychology. Mi occupo di: difficoltà nelle relazioni, depressione e altre variazioni dell'umore, disturbo di ansia, disturbi alimentari, problemi con lo studio e il lavoro, e perdita di significato nella propria esistenza. Conduco colloqui in lingua italiana e inglese, in persona e tramite modalità online. 

Metto a vostra disposizione il mio servizio nella zona di Roma nord-est (Ponte Mammolo/ Montesacro/Don Bosco/Tuscolano).

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